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UN PO’DI STORIA:
La band è nata dalla mente contorta dei due Gigi che stanchi di passare le serate al bar a bere e raccontar stupidate (bei tempi!!!!) decisero di formare la Berghem Blues. La sfiga ha voluto che da lì a poco (e si parla di qualche minuto) arriva al bar anche il Pero e viene obbligato a suonare il basso (l’unica cosa suonata fino a quel momento era il campanello di casa e, quando voleva fare il ganassone il clacson dell’auto). Le serate passavano a provare testi che il President scriveva con disinvoltura, come se al posto della testa avesse un computer (ma si sa che lui: “dal col an so l’è tota testa”) e a cercar d’insegnare al Pero che il basso elettrico non è un nano con la spina ma uno strumento musicale. Finalmente da Barbata arriva in aiuto la dolce melodia del Queit (Sergio) e si decide quindi di rivoluzionare parte del gruppo. Il Pero dopo l’ennesima frattura delle dita (dovuto all’attorcigliamento delle falangi tra le corde del basso…fenomeno tuttora studiato dagli scienziati) decide di lasciare il basso (preso dal presiden e subito sbolognato per motivi di ritmica) e darsi al canto. Diventiamo un quartetto acustico di “altissimo” livello. Dopo qualche anno il nostro paparazzo di fiducia (Ice man Abele) decide ti togliersi da dietro l’obbiettivo e mettersi dietro al buon vecchio basso dando così al gruppo un miglio inquadramento. La trasformazione definitiva arriva con l’aggiunta nel gruppo del cincel man per eccellenza, il nostro buon Agostino che con la sua batteria riesce a coprire tutte le castronerie che diciamo e…le puzzette che facciamo. La nostra piccola band partita come un quartetto acustico si è ampliata diventando un sestetto (anche se visti i pesi di alcuni elementi…) elettrico. Dopo tanti anni che suoniamo insieme non ci siamo ancora stancati e questo è dovuto all’affiatamento che c’è nel gruppo dove chiunque è libero di dire quello che pensa…Che intanto nessuno lo ascolta!!!!!!!!!!!!!
